
Sigfrido Ranucci è uno dei giornalisti investigativi più autorevoli del panorama televisivo italiano. Conosciuto per il suo impegno nell’approfondimento di temi complessi e spesso controversi, è diventato un punto di riferimento per il giornalismo d’inchiesta grazie al suo lavoro rigoroso e indipendente.
Nato il 24 agosto 1961 a Roma, Ranucci si è laureato in lettere e ha intrapreso la carriera giornalistica collaborando con diverse testate e programmi televisivi. Il grande pubblico ha iniziato a conoscerlo attraverso il programma Report, storica trasmissione di Rai 3 dedicata alle inchieste su temi economici, politici, ambientali e sociali. Dopo aver lavorato a lungo come autore e inviato del programma, è diventato il conduttore nel 2017, raccogliendo l’eredità di Milena Gabanelli.
Sotto la sua guida, Report ha continuato a distinguersi per la qualità delle sue indagini e per l’attenzione a questioni di interesse pubblico. Le inchieste affrontano argomenti delicati come la gestione della spesa pubblica, la sanità, le grandi opere, l’ambiente e i rapporti tra politica e poteri economici. Il lavoro di Ranucci si caratterizza per l’accurata verifica delle fonti e per la volontà di offrire ai cittadini strumenti di comprensione critica.
Nel corso della sua carriera, Sigfrido Ranucci ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo al giornalismo investigativo. Allo stesso tempo, alcune sue inchieste hanno suscitato dibattiti e polemiche, segno dell’impatto e della rilevanza dei temi trattati.
Oltre alla televisione, Ranucci è autore di libri nei quali approfondisce retroscena e dinamiche legate al mondo dell’informazione e del potere. Il suo impegno riflette una concezione del giornalismo come servizio pubblico, orientato alla trasparenza e alla tutela dell’interesse collettivo.
Sigfrido Ranucci rappresenta oggi una delle voci più significative dell’informazione italiana, simbolo di un giornalismo che punta a indagare, verificare e raccontare la realtà senza timori.






